MUGNANO (di Anna Calì) – Un grosso guasto alla pompa di sollevamento dell’impianto regionale di Mugnano ha causato dei gravi problemi idrici in tutta l’area Nord di Napoli.
Stamattina i cittadini di Calvizzano, Villaricca, Mugnano, Marano e Qualiano si sono svegliati completamente senz’acqua.
Questo è il post che stamattina il Sindaco di Mugnano ha scritto per avvisare i cittadini in merito all’accaduto: “Questa notte, a causa delle elevate temperature, c’è stato un importante guasto a una centralina dell’Enel, pertanto le pompe di sollevamento dell’impianto idrico regionale non sono entrate in funzione. Per questo manca l’acqua in diverse zone della parte bassa di Mugnano e in altri comuni.
Siamo in costante contatto con l’Enel che ci ha assicurato che i suoi operai sono già al lavoro da diverse ore. Mi rendo conto del disagio, specie con questo caldo, ma purtroppo bisogna attendere che l’Enel aggiusti il guasto.”
Migliaia le segnalazioni da parte dei cittadini che hanno lamentato non solo della mancanza d’acqua, ma, anche dell’assenza di corrente, visto che la notte appena passata è stata caratterizzata da lunghi blackout.
La luce e l’acqua , due elementi che non dovrebbero mai mancare, soprattutto quest’ultima, visto le temperature così elevate di queste ore.
Anche il Sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis ha comunicato ai cittadini quanto accaduto: “Dall’Acquedotto mi hanno appena comunicato che oggi potrebbero esserci disagi con l’erogazione dell’acqua per problemi agli impianti di sollevamento della Regione per un black-out di energia elettrica.
I disagi non Dior dono dal comune e non sono circoscritti a Qualiano, nonostante questo siamo in stretto contatto con gli organi competenti per la risoluzione della problematica. Vi terrò aggiornati”.
Anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli sta seguendo da vicino questa situazione, il quale sostiene che il motivo per cui accadono queste cose in maniera ripetitiva, non è dato al fatto della siccità o della carenza d’acqua, sostanzialmente è dato dalla manutenzione scarsa degli impianti che col caldo forte i fili tendono a sciogliersi, quindi, non è un problema tecnico e no strutturale o naturale.