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Antonio Conte, perché non dovrebbe rimanere a Napoli?

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NAPOLI (di Raffaele De Lucia) – Tutti lo vogliono altrove. Tutti attendono il giorno in cui risponda “l’anno prossimo non sarò più l’allenatore del Napoli”.

Si perché Conte che vince al Sud da fastidio.

Conte che guida la riscossa dei figli del Vesuvio dopo il terzo scudetto e il 10 posto, fa venire l’orticaria a tanti che, già gli sistemano da settimane il cuscino sulla panchina dei bianconeri a Torino o dei rossoneri a Milano.

Ma come mai la scorsa estate Giuntoli e Ibrahimovic gli hanno preferito Motta e Fonseca?

Forse perché 8 mesi fa Conte era visto come il bollito di turno, quello che pur di allenare accettava la sfida Napoli?

Un salto nel vuoto, si disse la scorsa estate, e già si pensava anche al rapporto non certo facile con De Laurentiis che sarebbe scoppiato alla prima difficoltà.

E invece il mister più vincente d’Italia si è confermato tale, costruendo una squadra che privata in corsa di Kvara e seppur non la più spettacolare e prolifica del torneo è lì, a giocarsi il titolo con l’Inter.

I mesi di febbraio e marzo è vero, hanno messo a nudo una rosa incompleta e non attrezzata per sopperire alle emergenze.

Ma al primo anno, dopo un decimo posto, non si poteva chiedere e sperare di più…anzi.

Sapere però di poter fare il colpaccio battendo l’Inter in volata è qualcosa che stuzzica sia Antonio che i tifosi del Napoli.

Il mister lo sa, il Napoli non farà mai campagne acquisti come il Real, il Bayern o il PSG, ma sa anche che il club che ha deciso di allenare ha i conti a posto e può contare su un bel tesoretto da investire per potenziare la rosa a partire da giugno e renderla più competitiva in Italia e in Europa.

In queste settimane al mister è stato più volte chiesto del suo futuro.

Conte non si è mai sbilanciato ma non ha mai nemmeno detto “No, vado via!”. Attende come è giusto che sia la fine del campionato per dimostrare alla società cosa è stato capace di fare con i giocatori messi a disposizione.

Che poi, pensandoci bene, perché dovrebbe abbandonare un progetto appena iniziato e già per un buon 60% plasmato, per ricominciare tutto daccapo su panchine oggi in profonda crisi sportiva, economica e societaria.

Juve, Roma, Milan sono le “grandi” a cui è stato accostato e sono quelle che più di tutte soffrono seri problemi in tutti gli ambiti societari e con il bilancio in rosso.

Altro che tuffo nel vuoto, Conte rischierebbe davvero di perdere faccia e credibilità come accaduto a Motta, Fonseca e Ranieri.

Rispetto alle tre piazze appena citate Napoli programma il futuro anche come infrastrutture.

Il Maradona non può restare fuori dagli Europei 2032. una piazza come Napoli non può non far parte della manifestazione continentale più importante.

Si farà il possibile per trovare il modo di ristrutturare l’impianto di Fuorigrotta dosi come fu fatto con le Universiadi.

De Laurentiis è pronto a pagare i lavori cosi come è pronto a costruire un centro sportivo d’eccellenza, la nuova casa del Napoli.

Cosa che lo stesso Conte aveva chiesto. Certo cè da scontrarsi con la burocrazia e con la politica e questo il mister lo sa ma di sicuro non può non apprezzare la voglia della società di affidargli strutture di livello.

E allora la nostra domanda a chi dice “Conte sicuramente andrà via!” è: “Perché Conte non dovrebbe rimanere? Perché dovrebbe abbandonare una piazza che lo ha amato e ha creduto in lui fin dal primo giorno?”.

Se volete rispondete, intanto noi ci godiamo queste ultime 8 gare poi chi vivrà vedrà!

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