NAPOLI (Di Anna Calì) – Il Milan prova ad accorciare con Jovic, il Napoli soffre ma porta a casa i tre punti grazie a Politano e Lukaku che, con oggi arriva al suo 400mo gol.
La squadra di Antonio Conte è ancora in vita e continua a viaggiare sul treno: Scudetto. Dopo un mese fatto di pareggi, sconfitte e pochi punti acquisiti, finalmente stasera si è rivista quella squadra che tanto mancava, ma soprattutto la vittoria.
Altre otto partite che devono essere tutte vissute non solo come una vera e propria finale, ma devono tutte quante essere giocate con la stessa entità, guardando anche il calendario dell’Inter e gli impegni in Europa, non è ancora chiuso nulla.
La squadra è scesa in campo con tutte le migliori intenzioni: concentrazione e ferocia, ciò che mancava da un bel po’.
La prima parte della partita, il Napoli di Antonio Conte ha annientato completamente la squadra rossonera, mettendo in difficoltà anche la difesa, sicuramente, causato dalla poca concentrazione che avevano riposto in questa sfida e proiettando già tutte le loro energie fisiche e mentali alla sfida di coppa Italia contro l’Inter, che per loro potrebbe significare un accesso all’unica competizione possibile: la Conference League.
Ma come spesso capita e come ci ha abituato il Napoli quest’anno, abbiamo sempre un double face e non dobbiamo mai dare nulla per scontato; e così è accaduto nella ripresa quando, il Maradona ha ritrovato un Milan in forma e molto allungato a differenza di un Napoli che ha perso lucidità mentale, stanchezza fisica commettendo errori su errori.
Ed è questo che non deve fare: allentare la presa, abbassare il baricentro e allungarsi perché gli avversari ne approfittano. E su quest’ultimo aspetto che Conte e Oriali dovranno lavorare ancor di più.
Stasera contava dare un forte segnale che, fortunatamente è arrivato.
Il calo fisico e mentale che ha colpito i giocatori azzurri sarà sicuramente dato dal richiamo di preparazione, con stasera si dovrebbe archiviare completamente questa questione e tutto dovrebbe filare liscio come l’olio.
Chapeau per Alex Meret uomo partita che ha parato un rigore.
Mancava tanto Neres sulla fascia.
Bravo anche Billing in ottica di velocità e ripartenza.
E bravo anche l’arbitro Sozza che, nonostante i pregiudizi per la sua provenienza, ha arbitrato bene.
Commovente il minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita, in ricordo del giovane tifoso e calciatore 14enne Diego De Vivo che ha perso la vita tragicamente proprio su un campo di calcio: agghiacciante e dà brividi, un Maradona in un silenzio così assordante non si era mai sentito e, bisogna ammettere che anche in queste triste circostanza, ha il suo fascino.
Per rispetto della perdita che ha colpito, in particolar modo la curva B, poiché il padre di Diego era uno dei maggiori esponenti, hanno deciso di trascorrere la serata in rigoroso silenzio.
Napoli ha vinto anche per Diego e sarà così fino alla fine del campionato.
Un passo alla volta fino alla fine.